MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

DIREZIONE GENERALE PER IL PAESAGGIO, LE BELLE ARTI,
L’ARCHITETTURA E L’ARTE CONTEMPORANEE
www.pabaac.beniculturali.it

Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa
IV Edizione 2014/2015

BANDO
di partecipazione alla procedura concorsuale per
l’individuazione della candidatura italiana al Premio del
Paesaggio del Consiglio d’Europa

In occasione della IV Edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa indetto biennalmente dallo stesso Consiglio, come previsto dall’art.11 della Convenzione Europea del Paesaggio, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) avvia una attività di ricognizione delle azioni esemplari svolte nel territorio italiano al fine di poter individuare quella che costituirà la Candidatura italiana al Premio europeo.

La selezione si svolgerà, come nelle precedenti edizioni, attraverso una procedura aperta, trasparente, condivisa anche da parte delle più rilevanti istituzioni e associazioni nazionali e dal Consiglio d’Europa e i cui esiti hanno portato nelle passate edizioni alla candidatura di progetti la cui qualità ed esemplarità è stata effettivamente riconosciuta dalla Giuria istituita dallo stesso Consiglio con l’attribuzione di prestigiosi riconoscimenti e menzioni.

La ricognizione delle azioni esemplari attuate nel territorio italiano verrà ancora una volta supportata dalla pubblicizzazione dell’iniziativa e da una sollecitazione a tutti i soggetti in varia forma attenti o interessati al paesaggio al fine di una loro attivazione per la segnalazione o la presentazione di attività svolte a favore del paesaggio in tutte le sue componenti, naturali e culturali, nella accezione più ampia sottolineata dalla Convenzione, che siano risultato evidente di politiche sostenibili di sviluppo economico ed etico volte all’integrazione delle popolazioni locali, inclusi i nuovi residenti, con il territorio di appartenenza.

Una Commissione istituita dal Ministero valuterà i processi progettuali e l’attuazione di tutti i progetti pervenuti sulla base degli effetti prodotti nel territorio italiano - con particolare attenzione alle modalità di coinvolgimento democratico delle comunità locali e alla capacità di sensibilizzazione sui valori propri del paesaggio, quali portatori di conoscenze e cultura - così come si manifestano nell’assetto dei luoghi e quindi nel rapporto tra le presenze naturalistiche e quelle storico-culturali (materiali e immateriali).

In tale occasione una particolare attenzione verrà attribuita alle proposte dalle quali è possibile evincere il perseguimento di obiettivi che al momento meritano la massima attenzione da parte della società civile, quali:

  • la riqualificazione e valorizzazione degli usi e dei paesaggi rurali tradizionali;
  • la riqualificazione delle aree urbane, periurbane e delle periferie urbane degradate o abbandonate;
  • progetti con l’obiettivo di pervenire al consumo ‘zero’ del suolo;
  • progetti finalizzati all’integrazione culturale tra vecchi e nuovi residenti, anche stranieri;
  • progetti che si caratterizzano in quanto esemplari per l’attuazione di forme di turismo sostenibile, secondo i principi del Codice Mondiale di Etica del Turismo.

La procedura concorsuale è aperta alle amministrazioni pubbliche e ONG, anche organizzate in forma di consorzi, in quanto soggetti proponenti e attuatori o sostenitori, del tutto o in parte, delle azioni svolte.

I progetti inviati per la candidatura italiana devono pervenire entro giorno 31 ottobre 2014 secondo la procedura indicata nel sito www.premiopaesaggio.it.*

La partecipazione italiana al Premio costituisce un’importante occasione di promozione e divulgazione dei valori legati al paesaggio e, pertanto, una delle risposte positive alle aspettative del Consiglio d’Europa nei confronti del nostro Paese per quanto riguarda le politiche del Paesaggio, coerentemente con gli impegni assunti dall’Italia a Firenze nel 2000, all’atto della firma della Convenzione Europea del Paesaggio.

La Segreteria tecnica è contattabile via email (candidatura@premiopaesaggio.it) per rispondere a domande e problemi eventualmente emergenti nella compilazione del formulario e della scheda tecnica.

Il soggetto selezionato dalla Commissione per la candidatura italiana al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa sarà tenuto a produrre, a proprie spese ed entro i tempi che gli verranno indicati, una documentazione, su supporto informatico DVD, costituita dai seguenti materiali digitali pronti per la stampa, come richiesti dall’art.3 fase I del Regolamento del Premio:

  1. presentazione del candidato non superiore a tre pagine;
  2. descrizione dell’intervento realizzato non superiore a dieci pagine;
  3. poster (massimo 2);
  4. eventuale video della durata massima di dieci minuti.

    Tale documentazione dovrà essere consegnata in lingua italiana ed inglese/francese.

Caratteristiche formati digitali:

  • testi in formato WORD (.doc) per Windows e in formato PDF (.pdf);
  • immagini dei poster in formato PDF (.pdf) ad alta risoluzione o in formato JPEG (.jpg con risoluzione min. 350 dpi e dimensione di base di almeno 20 cm);
  • presentazione video in formato MPEG2.

    Tale materiale dovrà essere predisposto sotto la supervisione del MiBACT.

L’invio al Consiglio d’Europa della documentazione sarà effettuato a cura del MiBACT nella forma indicata dall’ art. 3 fase I del Regolamento del Premio.

A tal scopo il MiBACT, qualora lo ritenesse necessario, si riserva di chiedere ulteriori materiali a completamento della documentazione presentata.

I risultati della selezione verranno inoltre pubblicati sul sito dedicato al Premio

*Il sito contiene informazioni riguardanti i criteri e le regole di partecipazione secondo quanto richiesto dal bando europeo (riportato integralmente, tradotto in lingua italiana) e le modalità di trasmissione delle proposte per la selezione italiana, nonché le modalità di selezione, i dati riguardanti le precedenti edizioni (progetti, esiti delle selezioni, statistiche e analisi relativi alla partecipazione) e uno spazio interattivo di “domande frequenti”.

Grazie per aver partecipato alla consultazione on line lanciata il 24 luglio sul sito del Ministero.
Più di 100 contributi sono stati inviati alla casella di posta elettronica dedicata, la maggior parte dei quali articolati e ben motivati: si tratta di un materiale importante, che certamente sarà utile a migliorare il testo da me proposto.
Dalla ampia partecipazione - considerato inoltre che il tempo dedicato all’ argomento è stato sottratto al periodo estivo – traggo una conferma che il tema del governo del territorio e delle politiche per il rilancio delle nostre città è di grande interesse.
Registro, inoltre, con soddisfazione come l’iniziativa abbia messo in moto – anche al di fuori della consultazione promossa sul sito del Ministero - un dibattito tra addetti ai lavori, nelle università e nelle associazioni.
Sono convinto che i contributi ricevuti e l’ampio dibattito che abbiamo suscitato offriranno anche al Parlamento dati, stimoli e spunti di riflessione preziosi nel percorso legislativo del disegno di legge.

Maurizio Lupi
 

PAESAGGIO E AGRICOLTURE
Convegno Nazionale AIAPP, 28 novembre 2014
Lecce, Ex Convitto Palmieri, Piazzetta Giosuè Carducci

 

Cari soci,

il convegno nazionale di Lecce si prefigge un obiettivo ambizioso: esplorare criticamente la dialettica tra progetto di paesaggio e esercizio delle agricolture. L’uso del plurale non è una scelta stilistica, ma sottolinea la consapevolezza che l’agricoltura contemporanea non può essere ricondotta solo ed esclusivamente ad una sola tipologia di pratiche: essa si sviluppa in molteplici varianti ognuna delle quali esercita un effetto differente sul paesaggio con il quale tutti noi ci confrontiamo.

Se la pratica paesaggistica si pone come obiettivo quello di interpretare i luoghi al fine di tutelarli nelle loro caratteristiche estetiche, funzionali e culturali, quella agricola si propone di ottenere risultati economici ma anche ambientali e sostenibili.

Su queste due piattaforme di discussione il convegno pone le sue domande ai partecipanti: è possibile coniugare la dimensione del progetto - considerando quindi tutte le peculiarità tecniche e teoriche implicate con le necessità di un ambito vasto e complesso come quello dell’agricoltura?
Tramite quale linguaggio è possibile declinare qualità, sostenibilità e funzionalità nel progetto del paesaggio agrario?

Il paesaggista e il progetto di paesaggio possono essere visti come mediatori e strumenti di mediazione in un contesto come quello dell’agricoltura rielaborando le istanze alla luce anche delle politiche e studiando soluzioni tecnico pratiche ma anche poetiche e artistiche.

Il convegno si inserisce nel percorso che fin ora è stato compiuto dai convegni precedenti per arrivare all’appuntamento di Torino 2016 con la finalità di costruire un quadro conoscitivo organico e consapevole.

Giorgia Lubisco
Per il Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico (Giorgia Lubisco, Maria Valeria Mininni, Emanuela Morelli, Francesca Neonato, Luigino Pirola, Uta Zorzi Mühlmann) 

Cari Soci, Affiliati e amici di AIAPP,

queste poche righe per rendervi partecipi dei piccoli ma significativi passi che il Consiglio di Presidenza, per conto dell’Associazione, svolge quotidianamente verso il riconoscimento della nostra professione, la divulgazione della figura del paesaggista e della sua necessaria presenza all’interno dei progetti degli spazi aperti.

Ormai da più di tre anni facciamo parte del “Tavolo permanente per il Florovivaismo” indetto dal MiPAAF, che con caparbietà e professionalità tiene le fila di questa importante rete, attiva solo da pochi anni, nel nostro ambito professionale. Al suddetto tavolo partecipano le associazioni di categoria del comparto floricolo e vivaistico, oltre a Università, Regioni e altri prestigiosi organi istituzionali.

Al tavolo già l’anno scorso abbiamo presentato la documentazione inerente il Congresso Mondiale di IFLA 2016 ed abbiamo incassato un serio apprezzamento ed una forte volontà di partecipazione all’evento.

Quest’anno, in occasione dell’approvazione del Piano Nazionale del settore florovivaistico 2014/2016 tutte le associazioni hanno contribuito alla sua stesura mettendo in evidenza le criticità del settore, tra le quali noi abbiamo annoverato la costante, incredibile carenza del progetto di paesaggio.

AIAPP pertanto ha contribuito alla stesura del Piano intervenendo negli ambiti di propria competenza, e i suggerimenti proposti da AIAPP sono stati tutti accolti e inseriti nel documento finale (www.agrapress.it/nuovosito/DOCUMENTI/pianoflorovivaismo.pdfhttp://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7890) che è stato approvato nella Conferenza Stato-Regioni del 5 agosto 2014 ed ora è operativo.
Di seguito vi riportiamo gli stralci del documento in cui sono state inserite le proposte di AIAPP:
-“considerare l’opera a verde nelle trasformazioni urbane come opera di urbanizzazione primaria mantenendo inalterati i valori minimi previsti dagli standard presenti nelle leggi urbanistiche Nazionali e Regionali. Il tutto al fini di migliorare la qualità della vita e garantendo una elevata qualità progettuale del sistema vegetale nelle aree sottoposte a trasformazione in quanto il “progetto del verde” cosi appartiene al progetto generale non diventando posto ad occupare aree residuali di territorio ”
-“l'obbligatorietà del Progetto di Paesaggio per tutte le opere infrastrutturali e insediative (urbane, commerciali, produttive), con lo scopo di garantire la più alta qualità diffusa alle trasformazioni che segneranno il futuro dell'Italia nei prossimi anni.”
- “una legge per la qualificazione dei paesaggi urbani e periurbani, che ponga al centro delle politiche territoriali, di trasformazione e rinnovamento delle città la qualità dello spazio aperto pubblico, capace di innescare virtuosi processi di miglioramento della vita dei cittadini, dell'abitare, del produrre;”
- “una legge per il consumo di suolo zero, che coinvolga direttamente le politiche agricole del nostro Paese, capace di invertire la tendenza all'abbandono ed alla de-qualificazione dei paesaggi dell'agricoltura italiana, dando rinnovata centralità al ruolo delle pratiche agricole quali costruttrici di paesaggio”
.

Ci sembra importante comunicarvi questo ulteriore tassello da inserire nelle numerose attività che l’intera associazione effettua per affermare e sottolineare la necessità del progetto del paesaggio in ogni intervento riguardante i territori urbani, periurbani e rurale e l’importanza della figura professionale del paesaggista.
Ora ci attende la nuova sfida della Legge Urbanistica alla quale è possibile fare emendamenti entro il 15 settembre: anche in quella sede ribadiremo l’importanza della disciplina, con l’auspicio che le nostre proposte vengano accolte a livello Nazionale come indirizzo di programmazione per la pianificazione territoriale delle singole Regioni e Province Autonome.

Il Consiglio di Presidenza 

Copyright © 2017 Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.

www.mafservizi.it