CONTRIBUTI

Concorso di idee per la riqualificazione dell’area del campeggio comunale di Bardolino

  1. METODOLOGIA DI APPROCCIO AL PROGETTO

Lettura del paesaggio

La porzione di territorio oggetto del concorso è parte di un sistema più ampio di unità di paesaggio la cui lettura ed interpretazione sono stati elementi imprescindibili nell’approccio alla progettazione. Inserita tra la Rocca di Garda e l’abitato di Bardolino essa conforma la fascia terminale di un sistema topografico che declina lentamente verso il lago.
La tensione geografica, morfologica e visiva che è possibile percepire tra questi due punti diventa strumento progettuale: volumi, vuoti e forme rispondono ad una nuova geometria di suolo che ridisegna l’andamento del terreno, risolvendo ed organizzando gli spazi necessari al campeggio senza soluzione di continuità con il contesto territoriale.

  1. OBIETTIVI DI PROGETTO

Campeggio/Parco: definizione di una nuova topografia

La nuova topografia proposta assume ed interpreta le caratteristiche del sito, il suo rapporto con il lago, l’incidenza del sole e dei venti e la vegetazione d’alto fusto esistente. L’intervento ha quindi come base imprescindibile lo stato di fatto che viene modellato secondo una nuova regola di suolo: piazzole per campeggiare, arredo urbano, pontili, promenade lungolago, edifici, piscina, campi da giuoco. Ciascuno di questi elementi si articola attraverso i movimenti del terreno: esso diventa materiale plasmante di un’architettura “silenziosa” che si insinua tra le sue pieghe accompagnando il silenzio insito nella natura.
Le nuove fasce topografiche, che ricordano il profilo e la stratigrafia geologica delle montagne sullo sfondo, articolano ed ordinano spazi e percorsi segnalando, nella visione in lontananza, il vincolo di appartenenza al sistema di bordo lago; si forma così un nuovo paesaggio di terrazze panoramiche in cui vengono ricollocate le piazzole di sosta, strumento in grado di permettere all’utente di non perdere mai di vista il lago. Uscire dalla geometria rigida delle piazzole, tradizionalmente disposte lungo assi ortogonali al lago, costituisce un’alternativa al modo attuale di vivere il campeggio ed il bordo del lago, generando un paesaggio “del campeggiare” fatto di prospettive diverse e movimenti sinuosi che assecondano la struttura topografica, offrendo ai campeggiatori viste diverse e luoghi di qualità in cui trascorrere momenti piacevoli.

Ecolabel

Il progetto propone di far guadagnare al campeggio il marchio europeo di qualità ecologica Ecolabel per il settore turistico. Il protocollo per l’ottenimento dell’Ecolabel si basa sul conseguimento di obiettivi come limitare il consumo di energia, limitare il consumo di acqua, ridurre la produzione di rifiuti, favorire l’utilizzo di fonti rinnovabili, promuovere la comunicazione e l’educazione ambientale.
Il progetto risponde a questi obiettivi attraverso la collocazione di una bio-piscina che riduce il più possibile lo spreco d’acqua e l’introduzione di sostanze inquinanti per la depurazione; si propone l’introduzione di un impianto fotovoltaico in grado di produrre energia elettrica e l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Per quanto riguarda gli edifici, il fatto di trovarsi in parte ipogei contribuirà all’isolamento termico ed al risparmio energetico: in particolare la sala polivalente funzionerà come una serra solare approfittando del riscaldamento del sole sulla vetrata esposta a sud, accumulando il calore per poi rilasciarlo lentamente.

Bio-Piscina

In accordo con i criteri necessari al conseguimento del marchio Ecolabel è stato previsto l’inserimento di una bio-piscina che si sviluppa lungo il bordo del lago. Il livello di complessità scelto per questo impianto è pari a zero: ciò significa che la bio-piscina è completamente autosufficiente e non abbisogna di additivi chimici o meccanici, non è necessario ricambio d’acqua ma soltanto una manutenzione semestrale e la verifica dello stato di salute delle piante. La vegetazione acquatica contenuta nelle aree limitrofe allo specchio d’acqua svolge una funzione depurante completa. La scelta delle specie e la collocazione delle aree fito-depuranti hanno costituito parte integrante del processo progettuale e compositivo.

Valorizzazione della Paseggiata Bardolino-Garda

Nella condizione attuale la porzione di bordo lago di proprietà demaniale compresa all’interno dell’area di progetto risulta di difficile accesso per l’impossibilità di entrarvi senza passare attraverso il campeggio; inoltre la percezione del lago viene negata dalla presenza di una recinzione opaca posta lungo la passeggiata Bardolino-Garda che, al contrario, offrirebbe una visuale privilegiata grazie alla posizione sopraelevata.
La riqualificazione della passeggiata restituisce al pubblico il bordo del lago, non implicando soltanto un miglioramento della qualità del campeggio, che si trova ad acquisire nuovi spazi di svago, ma anche l’occasione di ricucire questo tratto isolato con il macro-sistema di bordo che si sviluppa tra Bardolino e Garda.
Il campeggio diventa quindi una grande parterre affacciata sulla passeggiata pubblica da cui si può raggiungere la piazza/spiaggia creata nell’area al limite con il Circolo Nautico e dalla quale è possibile accedere ai servizi dell’area ristoro, il bar e la sala polifunzionale: un nuovo sistema di spazi che guadagna funzionalità anche nella stagione invernale.
Il lungolago diventa elemento di qualità per il campeggio che si trasforma in un paesaggio suggestivo dove il suolo rimodellato si sviluppa fluido al disotto delle chiome degli alberi.

COLLABORATORI:

Arq. Federico Mirabal Pietra (coautore)
geom. Leonardo Tezza (coautore)
Arch. Carolina Vescovo (coautrice)
Arq. Teresa Martínez Ciasullo (collaboratrice)
Arq. Patricia Miranda (collaboratrice)
Arch.jr. Giuseppe Ragni (collaboratore)

Michele Adami

www.C45.it

 

Sezione Territoriale
Triveneto Emilia Romagna

Tipologia
Socio Ordinario

 

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