CONTRIBUTI

CONSIGLI PER UNA SIEPE MISTA

Un’idea per realizzare una siepe mista con tanto verde, frutti e bacche profumate.

In una proposta di sistemazione del verde ho indicato alcune piante che dovevano nascondere l’alto muro di cinta di un cimitero e che potevano evocare il luogo sacro ma con una crescita più contenuta rispetto ai soliti cipressi che ora si ammalano di un fungo, il Seiridium cardinale.

Prima di tutto andava tolto un filare di Cupressocyparis leylandii che occupava quell’area, una pianta che appartiene alla famiglia dei cipressi e che era stata attaccata anch’essa dalla temibile malattia.

L’uso del leylandii per le siepi è molto comune, cosa  che io invece, salvo in rari casi, sconsiglierei vivamente: sono alberi dalla crescita molto veloce e richiedono manutenzioni e tagli continui; hanno un aspetto “nordico” che ne rende poco consigliabile l’inserimento in giardini al mare e in campagna, sono  dei sempreverdi monotoni e senza variazioni stagionali nel fogliame, nei fiori e nei frutti; i rami grossi potati fanno fatica ad emettere nuovi getti e vengono attaccati dal suddetto fungo e da altri patogeni.

Gli esemplari da togliere avevano tutte le caratteristiche  negative sopra elencate: sono stati piantati troppo vicini, hanno subito poca manutenzione arrivando ad una crescita smisurata e disordinata, presentavano parti vuote sulla chioma dovute probabilmente alla malattia e a potature sbagliate sul legno vecchio.

Al loro posto ho previsto la piantagione di arbusti di media grandezza, con fogliame sempreverde, presenza di bacche e fioriture stagionali e molto resistenti alla siccità estiva come l’Arbutus unedo che fiorisce in autunno e fa frutti rossi in inverno (i corbezzoli);  il ginepro, scelto tra le varietà a portamento colonnare, che fa bacche violacee aromatiche ed è un tipo di pianta la cui specie autoctona cresce in una vicina area naturale protetta;  il Cotoneaster lacteus, con fioritura bianca primaverile e bacche autunnali e infine la la Phillyrea angustifolia che fa bacche scure.

Paolo Nardin

T. 0415301945

paolo.nardin@paolonardin.it

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Sezione Territoriale
Triveneto Emilia Romagna

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