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“Centouno voci per i paesaggi quotidiani” è il sottotitolo dell’Atlante delle Nature Urbane , curato da Maurizio Corrado e Anna Lambertini. Centouno cardini di un discorso unitario e corale sulla natura in città.
Un volumetto rigorosamente scientifico ma che conserva l’impianto didascalico del dizionario, non cede al gusto dell’immagine e/o della bella fotografia, ma è tutto incentrato a fornire risposte esaustive a chi si avvicina a questo tema dalle poliedriche sfaccettature.I due curatori hanno invitato più di 60 esperti europei, per definire con precisione e compiutezza tutti gli aspetti della convivenza nelle nostre città - che è sempre esistita - tra il materiale abiotico e biotico. Le città europee del duemila accolgono oramai gran parte della popolazione d’Europa: 500 milioni di abitanti su 700 sono concentrati nelle città. Pertanto gli elementi naturali dei quali l’uomo ha bisogno entrano in varie forme e modalità nei nostri centri urbani. Questo volume ha il pregio di parlarne in modo esaustivo e competente. Un’operazione portata a termine dai due curatori con scrupolo cercando di non sottovalutare nessun elemento ancorché apparentemente marginale: erbe da marciapiede, rovine urbane, riusare/riciclare, prati fioriti urbani, orticoltura urbana.Ovviamente non potevano essere trascurati gli assi portanti della progettazione paesaggistica in città : alberate, arte dei giardini urbani, giardino storico, landscape urbanism, verde pensile, verde verticale, ecc.Il volume non si ferma alle tematiche note e scontate, ma tratta anche argomenti inediti, che potremmo definire di frontiera, e che non sappiamo se avranno mai un futuro o solo un effimero passaggio temporale legato alla contingenza di questi anni: giardinaggio urbano resistente, insurgent city, last minute market, shared space, ed altro ancora.Una varietà di voci attentamente calibrate, un atlante ricco e denso , dove gli estensori delle varie voci si sono attrezzati ad avere una capacità di sintesi particolare. Una pubblicazione dunque originale, e soprattutto non provinciale, aperta ad una visione ampia del paesaggio urbano, dove convivono tutte le componenti che fanno riferimento alla tradizione storica dell’architettura del paesaggio e dell’ecologia urbana per andare ad innescarsi con tutto quello che di nuovo viene prodotto di recente e che il volume cattura e recepisce ordinando il tutto in un elenco esaustivo di spiegazioni ben illustrate.
Biagio Guccione
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