CONTRIBUTI

LA FORTUNA DEL FIOR DI LOTO

In questo progetto per giardino privato che ho realizzato parecchi anni fa si nota quel po’ di incoscienza tipico di chi è agli inizi della carriera ma nel contempo c’è anche quella creatività che col tempo si tende a perdere nella prosaica routine professionale tra scartoffie e burocrazia. L’impianto del progetto è abbastanza semplice: piante a bassa manutenzione (tra cui Chamaerops humilis, ginestre, Acer Japonicum, Cornus sanguinea, Yucca filamentosa, ecc.) e un marciapiede in cemento colorato su cui sono state annegate lastre di pietre naturali scelte tra quelle in uso nei paesi veneti (trachite, porfido, biancone, pietra di Prun). Attratto dal feng-shui ho voluto inserire l’elemento acqua posizionando una piccola vasca con pesci rossi ed un fior di loto davanti alla casa che secondo l’antica disciplina orientale dell’abitare dovrebbe portare fortuna nei guadagni. Nel momento di acquistare il loto arriva l’aneddoto curioso di questa storia: penso bene di rivolgermi ad un guru delle piante acquatiche che all’epoca aveva un fornitissimo vivaio a Perteole in provincia di Udine. Vado a fargli visita e davanti ad una distesa infinita di vasche piene di ninfee, loti e piante palustri di ogni tipo, alla mia richiesta di volerne acquistare uno la sua risposta è: “No! Siamo in aprile, il loto si trapianta solo a febbraio e marzo, in altri periodi potrebbe morire!” E se ne va. Ho insistito chiedendo informazioni anche su altre piante e quando ha sentito che citavo nomi scientifici ed ha visto che ero sulla sua stessa lunghezza d’onda, ha sciolto le diffidenze e mi ha dato retta per un po’. Trovo piacevole incontrare quei vivaisti che sono più appassionati che commercianti, anche se di solito hanno una personalità con cui si fa più fatica stabilire un’empatia; resta il fatto che abbiamo aspettato un anno per il loto e oggi posso constatare che il proprietario del giardino è diventato un imprenditore di successo, ma questo sicuramente grazie alla sua tenacia e intraprendenza!

Paolo Nardin

T. 0415301945

paolo.nardin@paolonardin.it

http://paolonardin.it/

 

Sezione Territoriale
Triveneto Emilia Romagna

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