CONTRIBUTI

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE e STUDI AMBIENTALI, ECOLOGICI e PAESAGGISTICI

“Il paesaggio non può essere considerato semplicemente come un supporto da modificare per le azioni umane, ma come un’entità vivente capace di influenzare persino la cultura umana. Si tratta, infatti, del primo livello di organizzazione fra ecosistemi naturali ed antropici. Da qui nasce la necessità che tutti i professionisti con le rispettive competenze che operano sul territorio effettuino studi ed analisi sempre più complete ed esaurienti. Queste devono necessariamente evidenziare le caratteristiche del territorio in tutte le sue espressioni ed aspetti, individuare e scegliere le più opportune linee d’azione e monitorarne gli effetti per eventuali correzioni, con criteri e metodi all’avanguardia, capaci non solo di soddisfare il concetto di sostenibilità, ma anche di superarlo”.

A tal riguardo si citano alcuni lavori a cui lo scrivente ha partecipato in diversi gruppi di lavoro in qualità di Dottore Agronomo.

Per il Piano Strutturale Comunale del Comune di Castellarano (RE) si è occupato di approfondire e studiare l’analisi agronomica, silvopastorale e l’evoluzione del sistema primario (Titolari dell’incarico generale Arch. G. Tassoni e Arch. M. Calzolari). Lo studio ha messo in luce una situazione locale “debole”, ma con produzioni di qualità. Il territorio comunale di Castellarano è sostanzialmente collinare; gli spazi pianeggianti del fondovalle sono stati nel tempo occupati dalle aree urbane e dagli insediamenti produttivi, per cui l’attività agricola ha progressivamente limitato il proprio ruolo produttivo. Lo studio e l’elaborazione delle carte ha riguardato in particolare la Carta d’uso agricolo dei suoli, dalla quale si evince una significativa vocazionalità dei terreni, ma allo stesso tempo un’evidente difficoltà ad ottenere da essi redditi importanti.  Ad essa sono state affiancate altre Carte: Uso del suolo, Produzioni tipiche, Aree naturali protette, Ecomosaici, Criticità del sistema agricolo, Carta forestale, Ordinamento colturale delle aziende, per citare le principali. Le indagini svolte hanno riguardato in particolare, la vocazione agricola, i terreni, la disponibilità d’acqua, le caratteristiche naturali, le dimensioni delle aree e delle aziende, la superficie agricola utilizzata, la meccanizzazione, le produzioni e il mondo del lavoro. E’ stata compiuta, inoltre, un’indagine a campione su un numero significativo di aziende, scelte per attività, dimensioni, caratteristiche e localizzazione al fine di rappresentare in modo compiuto la realtà del territorio comunale. La progressiva erosione degli spazi agricoli e di quelli naturali da parte del tessuto urbano e l’abbandono dei territori meno produttivi (e redditizi) sono le principali cause della diminuzione della superficie agricola.

Per lo Studio su basi ecologiche del territorio del Comune di Formigine (MO) – compiuto insieme all’Arch. G. Vetrone e all’Arch. B. Marino del Comune di Formigine – si è occupato prevalentemente dello studio del territorio extraurbano. Gli obiettivi dello studio sono stati quelli di fornire gli elementi utili per indirizzare la programmazione e la pianificazione verso un miglioramento del sistema territoriale su base ecologica (era in corso la variante generale al PRG). L’analisi ha avuto lo scopo di mantenere e potenziare la diversità ecologica e la fisionomia del paesaggio; l’efficienza produttiva delle potenzialità naturali; la miglior combinazione tra esigenze ecologiche e produttive allo scopo di contenere al minimo il disturbo e i conflitti. La tavola di base è stata la carta dell’ecomosaico ambientale, elemento fondamentale per l’individuazione della struttura paesistica. Sulla base di ciò sono state effettuate analisi conoscitive sulle condizioni ambientali del territorio attraverso l’applicazione di appositi indicatori, capaci di evidenziare eventuali deficit e anomalie. Le indicazioni emerse da questo studio hanno fornito le linee guida per la programmazione di uno sviluppo del territorio compatibile con le esigenze ambientali.

Per lo Studio di valenza provinciale sui parchi urbani, parchi storici e forme di tutela si è occupato – in qualità di unico consulente esterno e in stretta collaborazione con il Settore Pianificazione territoriale e paesaggistica della Provincia di Modena, coordinato dal Dott. E. Nora – del censimento delle forme di tutela delle aree a verde pubblico e privato, del censimento dei giardini di interesse storico pubblici e privati, del censimento degli alberi monumentali e di pregio presenti nei 47 comuni della provincia di Modena; il tutto al finalizzato all’indicazione di Linee guida ed indirizzi normativi per la tutela e la salvaguardia del verde pubblico e privato da includere eventualmente negli elaborati del Quadro Conoscitivo del P.T.C.P. della Provincia di Modena. Il lavoro è culminato nel 2008 con la pubblicazione “Giardini storici e parchi urbani. Un patrimonio da conoscere, tutelare e frequentare” della Provincia di Modena. Questa ricerca voluta dalla Provincia di Modena aveva l’obiettivo di migliorare il quadro conoscitivo di queste tipologie di “dotazioni territoriali” nell’insieme poco conosciute ma importanti per l’equilibrio degli assetti territoriali, per la qualità della vita urbana, per la tutela del nostro patrimonio culturale, per la difesa della biodiversità.

Per i Piani del Verde si è occupato del “sistema verde” di diversi comuni, in particolare si citano quelli di San Prospero sulla Secchia (MO) e di Castelfranco Emilia (MO). Questi piani, intesi come censimento ed analisi delle aree a verde presenti, erano finalizzati all’individuazione di una gestione più oculata del patrimonio esistente e ad una pianificazione e progettazione del nuovo più sostenibile; le ricerche hanno riguardato, in particolare, lo studio paesaggistico del territorio comunale, la verifica della destinazione urbanistica e l’analisi urbanistico-patrimoniale delle aree, il censimento e schedatura delle aree a verde, l’individuazione di indicazioni/proposte migliorative per ogni area a verde, la redazione del regolamento del verde ed altri studi specifici. Parte dello studio sul verde del Comune di San Prospero è stato pubblicato nel 2001 con il libro “Il patrimonio verde del Comune di San Prospero”. Per il Comune di Rubiera (RE) ha compiuto diversi studi sul verde comunale che hanno prodotto la redazione del Regolamento del verde e diverse analisi sull’evoluzione del paesaggio rurale ed urbano del territorio comunale di Rubiera con finalità di pianificazione territoriale (era in corso la Variante generale al PRG) che sono culminate anche con la pubblicazione nel 1996 del libro “Rubiera evoluzione di un paesaggio”.

Per lo Studio di Impatto Ambientale relativo al progetto di realizzazione di una seggiovia esaposto e contemporanea dismissione del 1° tronco dell’attuale seggiovia del Cimoncino e di tre impianti risalita (skilift) il tutto all’interno del comprensorio del Cimone (MO) si è occupato dello studio della vegetazione e della flora. Lo S.I.A. ha riguardato tutta una serie di problematiche che ha coinvolto diverse figure professionali riunite in un gruppo di lavoro interdisciplinare e l’incarico generale era stato affidato allo Studio Politecnica Ingegneria ed Architettura di Modena. L’area oggetto di studio è sita all’interno del Parco regionale dell’Alto Appennino Modenese e ricadente all’interno del sito SIC/ZPS. L’analisi del paesaggio vegetazionale e floristico ha avuto come obiettivo l’individuazione degli elementi vegetali naturali che caratterizzano il territorio interessato dal progetto, al fine di evidenziarne sia la componente vegetazionale presente e potenziale, sia l’eventuale presenza di elementi di unicità e pregio, che le problematiche legate ad interferenze di tipo diretto o indiretto con la realizzazione dell’opera (seggiovia lunga 1,5 Km.). Al fine di valutare complessivamente le interferenze della nuova opera con il tessuto vegetazionale e calibrare coerentemente le opere di mitigazione è stato sviluppato uno studio del territorio articolato: nell’analisi sull’inquadramento generale della porzione di territorio all’interno della quale è inserito il tracciato dell’opera (1,5 km. di raggio dall’opera) ed in un’analisi specifica sull’area direttamente interessata dalla seggiovia; nell’approfondimento dello studio delle specie presenti nell’area area SIC e ZPS per meglio valutare le situazioni di fragilità e di vulnerabilità; nella valutazione delle interferenze dell’opera con le caratteristiche naturali dell’area interessata dalla seggiovia e nell’individuazione delle opere di mitigazione e compensazione.

Andrea Di Paolo

T. 059/443176

dott.andrea.dipaolo@gmail.com

facebook: Andrea Di Paolo

 

Sezione Territoriale
Triveneto Emilia Romagna

Tipologia
Socio Ordinario

 

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