CONTRIBUTI

Stone City – Bolgare

IL PROGETTO

I vincoli imposti dal bando sono gli elementi propulsori del progetto: un edificio di dimensioni ridotte ma al contempo un landmark di grande visibilità.

Una quinta in pannelli di gravelfix appositamente studiati per resistere agli agenti esterni costituisce un muro di forte impatto visivo dall’autostrada, un Totem che richiama le retrostanti montagne della Valcavallina: una superficie che si innalza da 5,5 m a Est fino a 20m a Ovest, sulla cui sommità spicca il logo dell’azienda.

La struttura a nido d’ape crea un effetto grafico e di trasparenza: il materiale permette di creare trame usando gli alveoli come pixel e di filtrare la luce solare. Il non-muro crea un fronte continuo e scherma la vista dell’edificio e dei capannoni dalla strada, ma spezzandosi crea dei varchi per il passaggio delle persone.

L’ingresso è mantenuto nell’attuale posizione, distinguendo la viabilità pesante da quella dei visitatori. Questi percorrono la piazza d’ingresso, in parte carrabile, per raggiungere la zona parcheggi, dotata di spazi verdi, pavimentazione drenante Gravelfix e un arbusteto che la separa dalla strada senza impedire la vista.

In planimetria l’edificio si apre accogliendo il visitatore, che dalla piazza coperta a ovest attraversa l’edificio e prosegue lungo un asse verso lo spazio eventi, il giardino lineare e quindi Stone City. Il legame tra spazi esterni e interni è accentuato dall’uso di L’altra Pietra. Gli spazi esterni sono volutamente semplici per adattarsi ad ospitare eventi diversi, in materiali facilmente manutenibili e resistenti. Il giardino di collegamento con Stone City è elimitato a nord da un muro in Stone box, a sud dalla quinta. A nord una fascia piantumata degrada verso un vasto parterre per esposizioni di prodotti o sistemazioni a giardino tramite concorso. Il percorso lungo la quinta è protetto da una pensilina.

Cuore dell’edificio è la Hall a doppia altezza illuminata da lucernari circolari. Su essa al piano terra si affacciano
la reception, il bar, i servizi e una sala aperta, separabile con pareti a pacchetto. Integrato nell’edificio ma separato per accessi e affacci è l’alloggio del custode con guardiola, collegato direttamente al percorso dei camion e alla pesa.
Una grande scala illuminata da un lucernario ovale apribile permette di raggiungere l’area lounge affacciata
sulla Hall, che collega uffici, sale riunioni e spazio coworking.
L’illuminazione naturale per il comfort visivo e il benessere delle persone è garantita da grandi vetrate verso est,
sud e ovest; i lucernari forniscono agli uffici e alla hall illuminazione zenitale.

Adele Sironi

T. 3477178008

adele@architettosironi.it

http://architettosironi.it/

 

Sezione Territoriale
Lombardia

Tipologia
Iscritto Cultore

 

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