DAL NAZIONALE

VIE D’ACQUA E PAESAGGIO URBANO

26 gennaio 2018
Auditorium Enzo Biagi, Sala Borsa
P.zza Nettuno 3 – Bologna
ore 9.30 – 17.00

Un dibattito sul tema dei canali urbani e la riqualificazione di porzioni di città grazie al recupero delle vie d’acqua.

AIAPP, Format Edizioni e Urban Center di Bologna, promuovono il secondo convegno annuale teso a diffondere la coscienza e una maggiore sensibilità sui temi del paesaggio. Dopo l’appuntamento dedicato, nel 2017, al rapporto fra paesaggio e infrastrutture stradali, l’attenzione si sposta sul tema delle vie d’acqua all’interno del paesaggio urbano. Temi diversi eppure molto connessi, come dimostra anche la città di Bologna, anticamente caratterizzata da una vasta presenza di canali – in larga parte ancora presenti nel sottosuolo cittadino – dove si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di riportare alla luce del sole le antiche vie d’acqua.
Perché è dall’acqua che nascono le città. Mari, laghi e fiumi sono sempre stati inscindibili per la loro fondazione. E l’acqua è sempre stata così importante che per portarla in tutti i punti della città, in tutte le epoche, si sono tracciati canali per una sua capillare presenza all’interno dei centri urbani per consentirne gli usi più diversi, da quelli domestici a quelli produttivi, fino a quelli ricreativi.

Canali che, fino al XX secolo, hanno anche costituito le vie di trasporto più rapide e meno faticose. Ma con l’avvento dell’automobile tutto è cambiato, e per lasciare spazio al nuovo mezzo di trasporto in quasi tutte le città occidentali, e non solo si sono coperti i canali. Tanto che la parola “tombinare” – che deriva da “tomba” (luogo di sepoltura) – ha assunto il sapore di una sentenza inequivocabile, irriducibile, irreversibile.

Solo poche città hanno resistito a questa tendenza: Amsterdam, Bruges, Delft, Utrecht, Stoccolma, Annecy, Amburgo, San Pietroburgo; altre come Treviso, Chioggia e Comacchio hanno, invece, puntato proprio sulla presenza dei canali per costruirvi una loro specifica identità paesaggistica.
Oggi, però, si stanno mettendo in discussione quei principi, ripensando in maniera opposta quelle soluzioni. Alcune città hanno già definito nuove strategie che prevedono la riproposizione dei canali in precedenza sepolti: alcune hanno solamente riportato alla luce i vecchi tracciati ripresentando i paesaggi urbani del passato; altre hanno colto l’occasione per innovare i paesaggi del corso d’acqua e delle aree contigue; altre ancora hanno assunto posizioni intermedie.

Non è quindi un caso se di questo tema si parla a Bologna, dove le esperienze di paesaggisti di rilevanza internazionale e le testimonianze di numerosi soci AIAPP che già hanno realizzato progetti di rivitalizzazione dei canali urbani promuoveranno la discussione su quanto potrebbe succedere nelle città dove questa esigenza è ora sentita, incoraggiata o semplicemente ipotizzata.

Programma convegno

X
- Enter Your Location -
- or -