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SERVIZI E STRUMENTI

Documenti e Normative

Convenzione Europea del Paesaggio

La Convenzione europea del paesaggio è stata adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa a Strasburgo il 19 luglio 2000 ed è stata aperta alla firma degli Stati membri dell’organizzazione a Firenze il 20 ottobre 2000. Si prefissa di promuovere la protezione, la gestione e la pianificazione dei paesaggi europei e di favorire la cooperazione europea.

La Convenzione è il primo trattato internazionale esclusivamente dedicato al paesaggio europeo nel suo insieme.

Si applica a tutto il territorio delle Parti: sugli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani. Riconosce pertanto in ugual misura i paesaggi che possono essere considerati come eccezionali, i paesaggi del quotidiano e i paesaggi degradati. Ad oggi, 32 Stati membri del Consiglio d’Europa hanno ratificato la Convenzione e sei l’hanno firmata.

La celebrazione del Consiglio d’Europa si pone l’obiettivo di festeggiare il decimo anniversario dell’apertura della Convenzione alla firma, trattando delle nuove sfide e delle opportunità che si presentano. La Convenzione apporta un contributo importante all’attuazione degli obiettivi del Consiglio d’Europa, che sono di promuovere la democrazia, i diritti dell’uomo, la preeminenza del diritto, nonché di ricercare delle soluzioni comuni ai grandi problemi di società. Nello sviluppare una nuova cultura del territorio, il Consiglio d’Europa persegue la promozione della qualità di vita e del benessere delle popolazioni.

 

Codice dei beni culturali e del paesaggio

Il codice dei beni culturali e del paesaggio (conosciuto anche come codice Urbani dal nome dell’allora Ministro Giuliano Urbani) è un corpo organico di disposizioni, in materia di beni culturali e beni paesaggistici della Repubblica Italiana emanato con il decreto legislativo del 22 gennaio 2004  n. 42.

È il principale riferimento normativo italiano che attribuisce al Ministero dei beni e delle attività culturali il compito di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale dell’ Italia. Il codice dei beni culturali e del paesaggio invita alla stesura di piani paesaggistici meglio definiti come “piani urbanistici territoriali con specifica attenzione ai valori paesaggistici”.

E’ possibile visionare qui il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio

 

Carta Nazionale del Paesaggio

Elementi per una Strategia per il paesaggio italiano dedicata alla memoria di Giuseppe Galasso

La Carta nazionale del paesaggio nasce come conclusione di un lungo percorso di lavoro e di riflessione racchiuso negli Stati Generali del Paesaggio del 26 e 27 ottobre 2017 raccogliendo e trasformando le numerose e qualificate riflessioni compiute nelle due giornate di lavoro in un programma per il paesaggio.

La Carta nazionale si rivolge a quanti avranno future responsabilità di governo ai diversi livelli istituzionali indicando una strategia nazionale per il paesaggio. Ciò con l’obiettivo o quanto meno la speranza che il paesaggio italiano venga finalmente messo al centro di tutte le politiche pubbliche, e non solo di quelle di tutela come fino ad ora è stato.
Si tratta di un obiettivo ambizioso ma doveroso se si vuole salvare il paesaggio, quale contesto in cui le comunità vivono, e farne al contempo strumento di sviluppo, coesione, legalità, educazione e formazione.

La Carta nazionale del paesaggio è stata elaborata dall’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio, da me rilanciato e presieduto in qualità di Sottosegretario con delega sul paesaggio, e dalla sua Segreteria tecnica. Hanno inoltre collaborato alla sua redazione i Soprintendenti e quanti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo hanno, con competenza e passione, accompagnato un percorso che, avviato con gli incontri dell’Osservatorio nazionale con gli Osservatori regionali e locali del paesaggio, e con le Direzioni Generali dei diversi Ministeri le cui azioni incidono sulle trasformazioni del paesaggio, è culminato con l’istituzione del Premio nazionale del Paesaggio e della Giornata nazionale del Paesaggio che ricorre il 14 marzo di ogni anno.

Compito della cosiddetta società civile e in particolare delle associazioni ambientaliste, specie di quelle che già siedono al tavolo dell’Osservatorio nazionale e delle altre che in futuro vi faranno parte, sarà dunque di sollecitare le istituzioni affinché provvedano a tradurre in mirate politiche e normative quanto puntualmente indicato dalla Carta nazionale del paesaggio. Ciò non rappresenta solo un auspicio ma dovrebbe essere avvertito come un dovere civile affinché il principio fondamentale richiamato nell’art. 9 della Costituzione trovi quotidiana attuazione.

La carta Nazionale è visionabile sul sito del MiBAC

Fonte: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

 

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