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DAL NAZIONALE

Earth day – Giornata mondiale della Terra 2021

Serve una transizione ecologica “Radicale” per salvare e disinquinare il suolo

Nell’Earth Day 2021 AIAPP riporta l’attenzione sul ruolo delle specie vegetali in città.

 

Roma, 22 aprile 2021 – La salute della Terra dipende dalla salute del suolo e dalla sua relazione con le specie vegetali. In particolare, con le radici, la parte trascurata delle piante perché fuori dalla nostra vista. Gli apparati radicali infatti svolgono un’importantissima funzione sia nel prevenire i dissesti idrogeologici, causati da piogge ed eventi estremi che nel catturare e assorbire molti minerali e sostanze inquinanti.

Ad esempio, le radici di pioppi e frassini sono adatte al risanamento dei terreni contaminati da metalli pesanti, mentre quelle dei salici puliscono il suolo da inquinanti organici come gli idrocarburi. In particolare le piante ripariali hanno grande capacità in tal senso e possono essere utilizzate nei parchi e lungo i fiumi per creare “fasce tampone” di filtro e protezione dalle percolazioni inquinanti urbane.

In occasione dell’Earth day – Giornata mondiale della Terra 2021, che ricorre oggi 22 aprile, l’AIAPP l’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, vuole riportare l’attenzione, dunque, sulla stretta connessione esistente tra la salute del pianeta e la salute del suolo. Un delicato equilibrio in cui è fondamentale l’attività svolta dalle specie vegetali – non solo alberi ma anche arbusti ed erbacee. Così come la qualità del progetto urbano che deve permettere la coesistenza fra le attività antropiche e quelle ecologiche, prevedendo pavimentazioni drenanti, rain gardens, fasce tampone e altre soluzioni e tecniche di Architettura del Paesaggio.

Se la Fao ha di recente definito “suolo sano”, quello in grado di “sostenere la produttività, la diversità e i servizi ambientali degli ecosistemi terrestri”, quello su cui poggiamo i piedi è sempre più spesso un terreno impoverito a causa di coltivazioni intensive o, nelle aree urbane, cementificato, asfaltato e dunque “soffocato”. In Europa negli ultimi 20 anni la superficie delle aree urbanizzate è aumentata del 20%. : già oggi, il 75% circa della popolazione europea vive in aree urbane e la percentuale continua a crescere: è fondamentale definire i criteri per la coabitazione urbana.

Le piante e le loro radici possono svolgere azioni strategiche decisive negli ambienti urbani. “Se è ormai noto ai cittadini come le piante assorbono con il loro fogliame CO2 e polveri sottili presenti nell’aria, non sono altrettanto note le funzioni svolte dai loro apparati radicali. Le radici di alberi, arbusti ed erbacee, grazie ad uno straordinario sistema capillare, riescono a catturare non solo acqua e sostanze nutritive presenti nel terreno, ma anche inquinanti e minerali pesanti che vengono assorbiti e stoccati impedendone la dispersione” afferma Maria Cristina Tullio, Presidente AIAPP. “E’ fondamentale quindi, attraverso una corretta progettazione, permettere al “suolo” urbano -pavimentato e non – di drenare acqua e aria con tecniche e soluzioni di “architettura del paesaggio”, generando benefici microclimatici, prevenendo erosioni e inondazioni e permettendo agli apparati radicali di stoccare gli inquinanti, filtrando le acque che alimentano le falde sotterranee.”

Secondo dati Ispra un suolo sano è in grado di assorbire fino a 300 litri di acqua per metro cubo, l’equivalente di 300 mm di precipitazioni, e le piante contribuiscono al loro assorbimento, a filtrarle e in alcuni casi a depurarle. Naturalmente è necessario scegliere sempre la specie più adatte ai siti, tramite un corretto progetto di architettura spaziale e paesaggistica che integra il trattamento del suolo con quello volumetrico della vegetazione, le proporzioni spaziali e le funzioni da svolgere.

“In occasione della Giornata della Terra”, prosegue Maria Cristina Tullio, “AIAPP lancia un appello affinché l’auspicata transizione ecologica che ci accompagnerà nei prossimi anni non sia solo una transizione energetica, ma ricostituisca un equilibrio fra suolo, materiali naturali e qualità del progetto, applicando corrette scelte tecniche –di materiali e soluzioni- coerenti con le peculiarità e le vocazioni dei luoghi. Una transizione che permetta agli elementi naturali di svolgere il proprio ruolo ecosistemico, ripristinando il metabolismo interrotto nelle città. Ciò può avvenire grazie a progetti di Architettura del paesaggio che favoriscono il ‘restauro’ della qualità e salute delle aree che abitiamo. In tal senso, al di là delle parole, AIAPP vuole fare un’azione concreta: ogni nostra sezione pianterà un albero da frutta caratteristico del proprio territorio”.

“Restore Our Earth” è il tema dell’Earth day del 2021: inziamo a restaurare la nostra terra partendo dal suolo.

 

Ufficio stampa AIAPP Silverback – Greening the communication Maria Pia Terrosi – 331 2635141 mp.terrosi@silverback.it

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