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CONTRIBUTI

Gestione integrata del del verde pubblico e della rete ecologica comunale Casalecchio di Reno -QUALITÀ’ DIFFUSA – SOSTENIBILITÀ’ AMBIENTALE, SOCIALE, ECONOMICA – PARTECIPAZIONE

QUALITÀ’ DIFFUSA – SOSTENIBILITÀ’ AMBIENTALE, SOCIALE, ECONOMICA – PARTECIPAZIONE
Sono queste le parole chiave che hanno guidato la scelta dell’Amministrazione di Casalecchio di Reno di emettere un bando di servizi integrato della gestione del verde pubblico comunale che sul territorio consta di oltre 2.500.000 mq di verde, con 53 PARCHI PUBBLICI POLICENTRICI (circa 140 ha) e il PARCO DELLA CHIUSA (circa 110 HA) con all’interno un’AREA AGRICOLA PUBBLICA (12 HA).

SCELTE STRATEGICHE IN FUNZIONE DI UNA QUALITA’ DIFFUSA
La QUALITA’ DIFFUSA è un obiettivo che l’Amministrazione sta perseguendo su tutto il territorio comunale e che nasce da una precisa scelta politica di gestione, che mette a sistema Ambiente ed Urbanistica, verde e costruito, con una visione integrata e inscindibile per il miglior benessere di vita dei cittadini.
Casalecchio ha inteso mettere a punto un metodo di rivitalizzazione della città focalizzando le potenzialità del territorio, in funzione di uno sviluppo più sostenibile dal punto di vista della QUALITA’ AMBIENTALE, SOCIALE ED ECONOMICA.
Il grande patrimonio verde pubblico si incardina in un territorio urbanizzato che ha avuto il massimo del suo sviluppo negli anni Novanta, con le sue dotazioni di parchi pubblici, piste ciclabili e parcheggi, ma anche terreni agricoli (prevalentemente a vigneto) e verde privato.
Casalecchio ha visto negli anni passati importanti esperimenti come la realizzazione di quartieri –giardino, su esempi europei, e in questi ultimi sta lavorando sulla città secondo il principio di riqualificare, migliorare e crescere. Tutto ciò attraverso nuovo concetto di gestione e di forma di cooperazione tra il pubblico e il privato per la parte ambientale del verde pubblico, mentre per il tessuto urbano si è anticipata la strategia di risparmio del consumo di suolo declinata poi nella L.R. 24/2017 dell’Emilia Romagna.
Questo lo spirito che ha guidato l’Amministrazione comunale che ha portato ad intervenire nel tessuto della città, superando il significato puramente urbanistico del termine di “manutenzione del verde” e di “rigenerazione urbana”, innescando un positivo processo di cambiamento a cui partecipa l’intera comunità, dagli abitanti, alle imprese, dai soggetti pubblici a quelli privati, secondo i moderni concetti di PARTECIPAZIONE.

RETE ECOLOGICA – SCELTA DEL MODELLO GESTIONALE
Casalecchio ha già una ricca rete ecologica, con le sue infrastrutture verdi e blu, quest’ultima con la presenza del fiume Reno che unisce e non separa la città dal punto di vista ecosistemico, e che negli anni si è implementata e ancora lo sta facendo attraverso una FORESTAZIONE URBANA (un totale tra il 2020 e il 2021 di circa 14 ha), aderendo al progetto della Regione Emilia Romagna “Quattro milioni e mezzo di alberi in più, Piantiamo un albero per ogni abitante dell’Emilia Romagna”, altrimenti chiamato “Mettiamo le radici per il Futuro”.
La scelta di gestione del verde pubblico in una unica concessione di servizi, mettendo a sistema sia il Parco della Chiusa e il restante verde pubblico, con il precedente modello che vedeva una concessione di nove anni per il Parco della Chiusa e un appalto che veniva bandito di anno in anno per i restanti parchi e aree verdi del Comune, nasce dalla consapevolezza che i modelli gestionali del verde in ambito urbano devono andare nella direzione di dotare i territori di “reti ecologiche”, ad implementazione della biodiversità, integrando tutte le aree verdi, anche residuali quali ad esempio parti di territorio rimaste “vuote” da passate urbanizzazioni.
La forestazione urbana viene intesa a Casalecchio nella sua accezione ampia come sistema per ricucire le reti ecologiche esistenti nel tessuto urbano, come sistema per aumentare la biodiversità urbana e creare aree a bassa manutenzione e basso disturbo antropico in città, come luoghi dove gli insetti e la microfauna siano percepiti come ricchezza e non come fastidio.
La partecipazione attiva di associazioni e cittadini nella messa a dimora delle piante è un altro modello che la città sta perseguendo, pur con tutte le criticità del momento di pandemia. Nel futuro saranno coinvolte anche le scuole, poiché è dalla età scolare che si ritiene che si formi un cittadino consapevole e con senso della comunità.

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE – SOCIALE – ECONOMICA
Il nuovo modello di servizio integrato di gestione ha voluto riportare in primo piano il sistema del verde comunale, secondo una scala valoriale che metta sullo stesso livello sostenibilità ambientale, sociale ed economica, tre elementi indissolubili per chi governa una realtà territoriale come quella di Casalecchio di Reno che vanta un patrimonio di verde pubblico di circa 70mq/abitante .
In sintesi ha voluto:
• Definire un unico sistema di rete ecologica che trova il massimo della biodiversità nel Parco della Chiusa e lo diffonde attraverso i parchi urbani e le aree lungofiume. Sostenibilità ambientale.
• Elevare la qualità gestionale estendendo ai parchi urbani le specifiche manutentive del Parco della Chiusa, in base alla tipologia dello spazio verde. Sostenibilità ambientale.
• Implementare l’inclusione sociale nella manutenzione e gestione delle aree verde del sistema dei parchi e delle zone verdi. Sostenibilità sociale.
• Integrare le risorse pubbliche dedicate ai parchi urbani con le risorse destinate al Parco della Chiusa e che a loro volta arrivano dalla gestione delle attività del Parco. Sostenibilità economica.

IL MODELLO DI PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO
Il 29 ottobre 2019 è stato firmato il contratto di concessione di servizio integrato di gestione del verde urbano del Comune di Casalecchio di Reno, che comprende il Parco della Chiusa e tutte le aree verdi della città, ad esclusione del verde scolastico e delle piazze centrali.

Con la firma si è concluso il lungo procedimento amministrativo che ha visto il coinvolgimento della cittadinanza, degli stakeholder locali e degli enti preposti alla tutela del patrimonio vegetale ed architettonico del Parco della Chiusa (Ente Parco Emilia orientale, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, Regione Emilia-Romagna). Fondamentale nel procedimento il contributo della Consulta ambientale e della Cabina di regia (Ente Parco, Università di Bologna, Presidente Consulta ambientale), istituite dal Comune di Casalecchio di Reno nel precedente mandato amministrativo.
Si tratta di un contratto di partenariato pubblico-privato con una concessione di 19 anni del valore complessivo di 13 milioni di euro.
La concessione sottoscritta regola i rapporti tra:
• il Comune, assume un ruolo di indirizzo strategico delle attività nell’ambito di una Cabina di regia di cui faranno parte l’Università, l’Ente Parco Emilia orientale e il presidente della Consulta ambientale;
• la società patrimoniale pubblica Adopera Srl. assume un ruolo di controllo gestionale e diretto sul territorio;
• il raggruppamento “La Chiusa” (vincitore del bando), assume il ruolo di manutentore delle aree verdi, di conduttore dell’azienda agricola del Parco della Chiusa e di attività agrituristiche e culturali connesse alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del Comune.
Il modello di gestione integrata, con un contratto di Partenariato pubblico privato, ha l’obiettivo di innalzare la qualità del verde delle aree comunali, differenziando gli interventi in base alla tipologia dei parchi e ottimizzando i costi manutentivi complessivi. Solo attraverso il PPP è possibile trovare un equilibrio economico finanziario che metta a sistema sia la parte ambientale, sia quella agricola pubblica presente nel Parco della Chiusa: 12 ettari di terreno agricolo e 3 corti coloniche attive (delle 6 esistenti) dove si intersecano funzioni didattiche, di accoglienza, di produzione agricola. Il 2020 ha visto la prima produzione di miele interamente prodotto all’interno del parco con una filiera di campi coltivati, arnie e laboratorio di smielatura.

CONCLUSIONI
Con l’approvazione di questa forma di partenariato pubblico-privato l’Amministrazione ha posto un punto fermo sulle politiche gestionali del verde della città, tracciando e definendo una politica ambientale tesa alla salvaguardia del verde complessivo nella sua interezza, in base ai principi di biodiversità e di fruizione pubblica, rivolta a tutti i cittadini, dove approccio scientifico, tecnica, innovazione, inclusione sociale ed economia saranno le linee guida dei progetti e della gestione, con un attento controllo dei risultati.

PORTALE PARCO DELLA CHIUSA

Casalecchio di Reno – Modello di gestione integrata

RIGENERAZIONE URBANA – PROGETTI PARTECIPATI

PARTERNARIATO PUBBLICO PRIVATO

FORESTAZIONE URBANA

 

Sezione Territoriale
Triveneto Emilia Romagna

Tipologia
Socio Ordinario

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