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CONTRIBUTI

il giardino dei sensi

Questo progetto si pone l’obiettivo di organizzare in maniera unitaria e coordinata la sistemazione delle aree verdi che attorniano la struttura  del nuovo Centro diurno per disabili “Airone” a Cavallino-Treporti (VE). Lo scopo principale è sfruttare nel miglior modo possibile gli ampi spazi scoperti per favorire lo svolgimento di attività socio-educative e terapeutico-riabilitative nonché di integrazione con il territorio. I frequentatori del Centro avranno così l’opportunità di godere di spazi esterni attrezzati ed organizzati al fine di ristabilire un contatto con la natura e i suoi bioritmi e che potranno essere condivisi con la cittadinanza. Il progetto prevede la suddivisione dello scoperto in specifiche aree rispettando e mantenendo essenzialmente le delimitazioni ed i percorsi esistenti previsti dal progetto del fabbricato principale. Tali zone saranno considerate come delle “stanze all’aperto” che si collegano e interagiscono fra di loro a livello funzionale e saranno principalmente le seguenti: l’area delle serre; l’orto terapeutico; l’area per pet-therapy; il giardino dei sensi; l’area frutteto, vigneto e prato. L’area delle serre sarà mascherata da siepi lungo il confine che avranno anche funzione didattica in quanto si prevede la piantagione di specie prevalentemente autoctone caratterizzate da fioriture, colorazioni mutevoli nel corso delle stagioni e produzione di bacche che richiamano gli insetti e l’avifauna. L’area pet-therapy sarà prevista nell’area verde dietro al fabbricato e prevede la costruzione di un manufatto per il ricovero delle asine per la onoterapia. Il giardino dei sensi sarà una zona di sosta dedicata a specifiche essenze, piante colorate, profumate e aromatiche per il mantenimento dell’attivazione sensoriale. Sarà attrezzato con alberi, panchine, fioriere e pergolati in legno con piante rampicanti ombreggianti. Nella zona destinata ad orto terapeutico saranno svolte attività di orto terapia e attività di giardinaggio o di manipolazione di piante, fiori e ortaggi su fioriere sopraelevate per rendere agibile l’attività per chi è in sedia a rotelle. L’area a frutteto, vigneto e campi occuperà la parte antistante il fabbricato lungo il viale di accesso e vi si pianteranno alberi da frutto di vario genere, filari di vite, ortaggi. Una parte potrà essere adibita a prato fiorito con la tecnica dei “wild flowers” cioè con semina di piante erbacee prevalentemente selvatiche, autoctone e spontanee in grado di fiorire durante l’arco dei mesi primaverili estivi ed autunnali con poca manutenzione e sfalci. Per quanto riguarda la progettazione del verde l’ispirazione principale trae luogo dal paesaggio agrario circostante, caratterizzato dalla presenza di appezzamenti di terreni coltivati con orti, serre, alberi da frutto disposti su filari, siepi di delimitazione e piccoli giardini fioriti attorno ai nuclei abitati. L’elenco delle essenze previste per questo progetto è eterogeneo (alberi, arbusti, siepi, piante erbacee perenni e annuali, prati erbosi) e sarà scelto sulla base dell’adattabilità al luogo, della bassa manutenzione e del costo contenuto, ma nel contempo anche in base al fogliame evocante il trascorrere del tempo ed il mutare delle stagioni, alle fioriture, ai frutti, ai profumi e a particolari conformazioni tattili. Si è privilegiata la ricerca di alberi indicati nelle regolamentazioni comunali, che siano caratteristici del territorio e/o che abbiano delle affinità elettive con il luogo e che ben si accostino per forma e colore della chioma anche alle linee semplici e simmetriche del fabbricato. L’area esterna può anche diventare luogo ludico-animativo, offrire opportunità di tirocinio sociale, impegnare l’utenza più abile nella cura e manutenzione del verde. Data la vicinanza alla pista ciclabile l’area potrebbe essere utile anche per pic-nic impegnando alcuni soci della cooperativa nell’accoglienza dei ciclisti di passaggio.

All’interno del giardino sensoriale è stato realizzato un percorso sensoriale per far vivere a grandi e piccoli un’esperienza divertente ed emozionante a stretto contatto con la natura. Lo scopo è quello di stimolare i sensi, soprattutto il tatto e l’olfatto, camminando preferibilmente scalzi sopra una sequenza di materiali quali i sassi, la sabbia, l’erba, l’acqua e percepire le diverse sensazioni tattili combinate con i vari odori e temperature  delle cose che sono stese per terra. L’opera è stata pensata inoltre per essere realizzata facilmente con poca spesa e con la partecipazione diretta anche di bambini e ragazzi. La progettazione del percorso è stata affiancata da un laboratorio didattico con un gruppo di ragazzi delle scuole medie che sono stati coinvolti nella creazione e successivamente nella realizzazione dell’opera. I materiali di partenza sono dei pali in legno che delimitano il percorso e che vengono fissati al suolo con dei picchetti a U infissi sul terreno dopo aver steso uno strato di geotessuto per evitare la crescita di erba e proteggere un po’ il legno. Sono state create all’interno del percorso delle divisioni fatte sempre con pezzi di legno in modo da separare i vari materiali su cui camminare e riempito i vari settori del percorso di sabbia di fiume, ghiaia di varie pezzature, granuli di argilla espansa, lapillo vulcanico e corteccia, ma si possono utilizzare anche altri materiali a scelta. Qui abbiamo lasciato anche dei tratti liberi con l’erba e con delle foglie secche.

 

Sezione Territoriale
Triveneto Emilia Romagna

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