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CONTRIBUTI

mediterraneo nuovo/ costiera amalfitana

Di solito scelgo di visitare i luoghi senza prima documentarmi troppo su storia e protagonisti, caratteristiche e punteggi. Voglio infatti sperimentare in prima persona ciò che il luogo mi comunica, senza preconcetti nè filtri mentali. Guardo, ascolto, annuso ciò che incontro. Fotografo con la mente, poi rifletto e rielaboro e alla fine mi faccio un’idea da cui poi nascono nuove idee.

Ho visto giardini farciti di fiori bianchi-gialli-rossi-rosa-blu mescolati senza alcun senso nè resa cromatica. Fioriture vistose e arroganti che imbrattano luoghi incantevoli, come il trucco pesante e sgraziato su un bel viso.

Ho visto sovrapporsi nello stesso giardino alberi che evocano paesaggi diversi: Cedrus atlantica mescolati con palme, olivi, magnolie, platani, corbezzoli, pini….

Poi ho visto le piante che crescono spontanee sui costoni rocciosi, ai bordi delle strade, nelle fessure del cemento, sui muri di contenimento dei terrazzamenti.

Nella loro semplice bellezza e adattamento alle condizioni pedoclimatiche mi sono sembrate perfette per prendere il posto di molte fioriture appariscenti o almeno ad accompagnarle per mitigarne la ridondanza cromatica.

Sto parlando di Hyparrhenia hirta, Centaurea cineraria, Helycrhisum litoreum, Convolvolo cneorum, Antillis barba-jovis, Crithmum maritimum, Ampelodesmos mauritanicum, Chamaerops humilis: piante erbacee ed arbustive tolleranti le condizioni estreme delle coste mediteranee che potrebbero essere mescolate per ottenere effetti cromatici di fogliatura e fioritura in armonia con il Paesaggio.

Altrove molte di queste specie mediterranee sono usate nei giardini come ornamentali. Ma si sa che le cose vanno così. Eppure un modo ci sarà per apprezzare la pianta della porta accanto. Se ad esempio creassimo un mix di esotiche ed autoctone ornamentali potremmo ottenere comunità naturaliformi. Conditio sine qua non sarà l’abbinamento di specie con le stesse esigenze pedoclimatiche. Ma sappiamo che altri luoghi della Terra hanno clima mediterraneo e dunque piante adattate a viverci: in alcuni casi a sopravvivere, in altri anche a crescere rigogliose.

Possiamo guardare con occhi nuovi la nostra vegetazione spontanea e provare ad immaginarla mescolata con quella appariscente e ormai usuale, ma anche sperimentata e affidabile,  che inseriamo nei giardini costieri. Potremmo ottenere “schemi di piantagione” più armoniosi e contestualizzati, rispettosi del Paesaggio, cornici avvolgenti degli scorci panoramici e dei nostri momenti di riposo, meditazione o socializzazione all’aperto.

 

Sezione Territoriale
Lazio Abruzzo Molise Sardegna - Delegato Territoriale Abruzzo Molise

Tipologia
Socio Ordinario

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