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Presentazione del “Patto per l’Acqua”

Venerdì 30 novembre 2018, alle ore 11.30, presso la Sala Koch di Palazzo Madama a Roma, il FAI, all’interno della campagna #salvalacqua, presenta il “Patto per l’Acqua”, un documento condiviso con una rete di stakeholder che apre un tavolo permanente di lavori, finalizzato alla messa a fuoco di richieste puntuali al Parlamento sul tema della salvaguardia delle risorse idriche.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con: AIAPP Ass. Italiana di Architettura del Paesaggio; ANBI Ass. Naz. Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari; Associazione Comuni Virtuosi; ASVIS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile; CNR – IRSA Istituto di ricerca sulle acque; Coldiretti; INU Istituto Nazionale di Urbanistica; Nomisma; Politecnico di Milano Energy & Strategy Group; Utilitalia.

Il testo del Patto per l’acqua è stato redatto dal FAI-Fondo Ambiente Italiano, Ufficio Paesaggio, Ambiente e Patrimonio, con il supporto di un comitato scientifico dedicato a cui hanno partecipato: Marco Marcatili, economista e responsabile sviluppo di Nomisma; Vito Felice Uricchio, Direttore del CNR-IRSA e Davide Chiaroni, Responsabile della Ricerca dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano.

«Abbiamo aderito con favore al Patto per l’Acqua promosso da FAI perché crediamo fortemente che, in uno scenario di severità idrica e di forte gap sugli investimenti in efficienza e infrastrutture, sia necessario avviare una stagione pattizia anche per lo sviluppo di una strategia Paese sull’Acqua. C’è una forte attenzione internazionale sul tema idrico, legato ai cambiamenti climatici, l’aumento demografico, i maggiori fabbisogni di questa risorsa. In Italia piovono ogni anno 300 mld di m3 di pioggia e vengono recuperati solo l’11%, prevalentemente la rete delle infrastrutture idriche in Italia risale a più di 30 anni e, in alcune zone del paese, la perdita della risorsa idropotabile supera il 50%. L’Acqua è stata sempre una questione specifica e di tecnica idraulica, ma diventa sempre più “metafora” per nuove prospettive di rinnovamento tecnologico (in agricoltura ed edilizia, nei processi produttivi d’impresa, negli stili di vita, etc), di riconoscimento di un nuovo valore ecosistemico dell’acqua (uguaglianza e giustizia sociale, paesaggio, salute, etc), di sperimentazione di strumenti e finanza per una “infrastrutturazione blu” dei territori (es. contratti di fiume, contratti di sviluppo, etc). Il Patto per l’Acqua del FAI, cui abbiamo dato un nostro contributo scientifico, avanza concrete richieste che necessitano di una risposta politico-strategica che speriamo non vada a latitare”, afferma Marco Marcatili che sta inoltre avviando una nuova unità sperimentale sulla progettazione e valutazione economico-ambientale di infrastrutture idriche territoriali».

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Per accedere all’evento è necessario accreditarsi, telefonando allo 06 6896752 o scrivendo a c.gremignai@fondoambiente.it

Sarà possibile seguire una diretta streaming dell’evento sul sito www.fondoambiente.it

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